SCUOLA MEDIA n.2 "A. Diaz" - OLBIA

 

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STATUTO DEGLI STUDENTI

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  STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE

Richiami normativi

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO della SCUOLA MEDIA N°2 “A. DIAZ”

 Visto l’articolo 87, comma 5 , della Costituzione;

Visto l’articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;

Visto l’articolo 21, commi 1, 2 e 13 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Vista la legge 27 maggio 1991, n. 176, di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989;

Visti gli articoli 12, 13, 14, 15, e 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

Visto il Regolamento adottato dal Presidente delle Repubblica con decreto n. 249 del 24/06/1998 e le modifiche ad esso apportate dal DPR 21 novembre 2007, n. 235;

 

ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO

 Art. 1 Premesse

1. Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento ”anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale.

2. La successione delle sanzioni non è, né deve essere, automatica: mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o  procedimenti rieducativi commisurati.

3. La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia.

4. Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola ma che siano espressamente collegate a fatti e persone od eventi scolastici e risultino di tali gravità da avere una forte ripercussione nell’ambiente scolastico.

5. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concordata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio in Classe. Negli altri casi previsti dal seguente Regolamento, dal Dirigente Scolastico.

 

Art.2 Diritti

1. Lo studente ha diritto di conoscere all’inizio dell’anno scolastico gli obiettivi didattici, la metodologia e i criteri di valutazione dei singoli insegnanti.

2. Lo studente ha diritto di essere valutato mediante una sufficiente quantità e varietà di verifiche affinché la sua valutazione sia attendibile.

3. Lo studente ha il diritto di conoscere in tempi rapidi (15 gg) i risultati delle verifiche; è opportuno che egli conosca, oltre al voto, anche un giudizio sulle sue prestazioni.

4. Gli studenti hanno il diritto di suggerire corsi di sostegno e attività parascolastiche.

5. Lo studente ha il diritto alla segretezza delle informazioni riguardanti lui e la sua famiglia, anche se fornite spontaneamente.

6. Lo studente ha diritto al rispetto della dignità personale: nessuno studente deve essere trattato con espressioni ingiuriose o sarcastiche, né essere oggetto di ingiustizie o aggressioni psicologiche.

7. Lo studente ha il diritto di svolgere le proprie attività in ambienti scolastici salubri e ben attrezzati.

8. Lo studente ha diritto al rispetto dell’orario delle discipline concordato all’inizio dell’anno.

9. I compiti devono sempre essere annotati sul registro di Classe.

 

Art. 3 Doveri

1. Lo studente deve partecipare alle attività didattiche. A scuola deve ascoltare attentamente, annotare, chiedere chiarimenti, apportare contributi personali. Nel lavoro individuale deve eseguire personalmente i compiti e studiare le lezioni.

2. Lo studente deve mantenere un atteggiamento rispettoso verso tutti i membri della comunità scolastica. Deve evitare di emarginare qualsiasi compagno, assumere atteggiamenti aggressivi o parassitari, usare un linguaggio offensivo della dignità o dei sentimenti altrui.

3. Durante le attività didattiche lo studente deve evitare di disturbare il docente e i compagni.

4. Lo studente deve rispettare le attrezzature e il materiale didattico della scuola, evitando di sporcare gli ambienti che usa.

5. Lo studente deve evitare assenze non necessarie. Non gli è consentito di gestire la frequenza a suo piacimento. (Evitare le assenze strategiche).

6. Lo studente deve mantenere informata la famiglia sulla sua situazione scolastica.

7. Lo studente deve comportarsi adeguatamente anche nella pausa pranzo e quando si esce dall’ambiente scolastico (visite guidate, viaggi di istruzione e attività extrascolastiche).

8. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente e pulito l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

Art. 4 Sanzioni disciplinari

1. Le norme inserite nello Statuto saranno applicate integralmente. Ogni mancato rispetto delle regole darà seguito ad una sanzione.

2. Sono individuate le seguenti sanzioni:

a. Richiamo verbale

b. Consegna da svolgere in classe.

c. Consegna da svolgere a casa.

d. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell’aula, sotto stretta sorveglianza del docente.

e. Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente.

f. Ammonizione scritta sul diario dello studente.

g. Ammonizione scritta sul registro di classe riportata sul diario.

h. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre giorni.

i. Sospensione dalle lezioni fino a un massimo di 15 gg.

L. Sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni.

3. Per NOTA si intende l’ammonizione di cui al cui al comma 2g. Non può essere” di classe”, a meno che a trasgredire non sia stata l’intera classe.

4. L’ammonizione di cui al comma 2 f. è solo una COMUNICAZIONE CON VALORE di avvertimento. Se la comunicazione sul diario non viene firmata dal genitore per 2 giorni di seguito, diventa una NOTA (ammonizione di cui al comma 2 g)

5. Dopo due ammonizioni di cui al comma 2 g, l’alunno viene chiamato dal Dirigente Scolastico; dopo tre ammonizioni di cui al comma 2 g, il Dirigente Scolastico convoca la famiglia.

6. Il danno causato deve essere risarcito dall’alunno/a che l’ha provocato, previo accertamento delle responsabilità individuali.

 

Art.5 Soggetti competenti ad infliggere la sanzione

1. Il singolo docente può irrogare le sanzioni da ”a” a “g”

2. Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da “a” a “g”

3. Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni da “a” a ”i” . Viene convocato entro due giorni dal Dirigente scolastico a meno che non sia prevista una riunione a breve, in base al tipo di mancanza o su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio di classe (esclusi i rappresentanti dei genitori).

4. Il Consiglio di Istituto può irrogare la sanzione ”L” su richiesta del consiglio di classe e/o del DS. Viene convocato dal Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe.

 

Art.6 Modalità di irrogazione delle sanzioni

1. Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre le proprie ragioni:

- verbalmente per le sanzioni da “a” a “h”

- verbalmente, o per iscritto, per le sanzioni "i" e "L"

2. Nei casi previsti dal presente articolo i genitori dello studente devono essere prontamente avvisati tramite telefonata, lettera raccomandata a mano o fonogramma o telegramma.

3. La sospensione può prevedere, invece dell'allontanamento da tutte le attività scolastiche:

- l'obbligo di frequenza per tutte le attività scolastiche;

- l'obbligo di frequenza per tutte le attività scolastiche ad eccezione di alcune;

- l'obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche;

- l'obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche; la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola visite, viaggi e simili.

- l’obbligo di frequenza con mansioni utili per la comunità scolastica.

4. Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta la possibilità di convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica.

5. In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico , in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui si riferisce il provvedimento.

 

Art. 7 Corrispondenza mancanze sanzioni

1. Ritardi ripetuti

da "a" a "g"

2. Ripetute assenze saltuarie

da "a" a "g"

3. Assenze o ritardi non giustificati

da "a " a "h"

4. Mancanza del materiale occorrente

da "a" a "g"

5. Non rispetto alle consegne a casa

da "a" a "g"

6. Non rispetto alle consegne a scuola

da "a" a "h"

7. Disturbo delle attività didattiche

da "a" a " h"

8. Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri

da "a" a"i"

9. Violenze psicologiche verso gli altri

da "f" a "i"

10. Violenze fisiche verso gli altri

da "f" a "i"

11. Reati e compromissione dell'incolumità delle persone

"L"

12. Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell'ambiente lo studente dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le ricreazioni.

 

Art.8 Organo di garanzia e impugnazioni

1. L'Organo di Garanzia interno della scuola è l'organo chiamato a garantire la legittimità e il rispetto del Regolamento.

2. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.

3. L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente Regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti.

Organo di Garanzia