SCUOLA MEDIA n.2 "A. Diaz" - OLBIA

 

 

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Altri documenti : Carta Servizi ] Offerta Formativa ] [ Reg. Istituto ] Statuto degli Studenti ] Reg. disciplinare ]


  
Regolamento d'Istituto 

PARTE PRIMA - GLI ORGANI COLLEGIALI

PARTE SECONDA - ISCRIZIONI E FORMAZIONE CLASSI

PARTE TERZA - FUNZIONAMENTO E UTILIZZAZIONE DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE

PARTE QUARTA - ALUNNI

Allegati

A. REGOLAMENTO AULA DI INFORMATICA

B. REGOLE PER UN USO ACCETTABILE E RESPONSABILE DI INTERNET

C. STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE

D. REGOLAMENTO DELL'ORGANO DI GARANZIA

E. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI LOCALI SCOLASTICI

F. REGOLAMENTO PER LA STIPULA DI CONTRATTI DI PRESTAZIONE D'OPERA
 

 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

VISTO il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249;

VISTO il D.P.R.. 21 novembre 2007, n.235;

VISTO il D.L.  1 settembre 2008, n. 137

EMANA IL SEGUENTE REGOLAMENTO

PARTE PRIMA - GLI ORGANI COLLEGIALI

SEZIONE PRIMA: COMPOSIZIONE E FUNZIONE

 

Art. 1: Il Consiglio di Istituto (art.8 D.p.r.297/94)

Il Consiglio di Istituto è composto dal Presidente, dal Dirigente Scolastico  e dai Consiglieri. All’interno della componente docente viene nominato un Segretario verbalizzante. Fatte salve le specifiche funzioni del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe, il Consiglio d'Istituto ha competenza generale per quanto riguarda l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola e determina le forme di autofinanziamento.

Elegge nel suo seno una Giunta esecutiva, composta di un docente, di un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e di due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell'istituto, ed il Direttore dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.

Art.2 Il Collegio dei Docenti (art.7 D.p.r.297/94)

Il collegio dei docenti, costituito da tutti i docenti in servizio nell’anno scolastico di riferimento e presieduto dal Dirigente Scolastico, coordina le attività, assegna gli incarichi, costituisce commissioni e si occupa dell’attività didattica dell’Istituto.

Art. 3: Il Consiglio di Classe (art.5 D.p.r.297/94)

Il Consiglio di classe si riunisce di norma una volta al mese, secondo un calendario programmato e nell'ambito del monte ore annuo stabilito dal Collegio dei docenti nel piano annuale delle attività. Esso è convocato dal D.S.; i rappresentanti dei genitori devono essere convocati per lettera o fax e presenziano ad almeno due sedute per quadrimestre.

Art. 4 Convocazione ordinaria e straordinaria

1. Il Dirigente Scolastico dispone la convocazione dei vari organi collegiali, il Presidente quella del Consiglio di Istituto con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi rispetto alla data delle riunioni ed il relativo ordine del giorno. Fanno eccezione i casi di comprovata urgenza.

2. Ogni membro dell’Organo collegiale riceve informazione diretta o tramite circolare; su apposito registro viene redatto verbale firmato da Presidente e Segretario.
3. La convocazione straordinaria di ogni Organo Collegiale può avvenire a seguito di richiesta di almeno un terzo dei suoi membri con domanda scritta e motivata.

 

SEZIONE SECONDA: ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 4: Convocazione ordinaria e straordinaria

1. Il Dirigente Scolastico dispone la convocazione dei vari organi collegiali, il Presidente quella del Consiglio di Istituto con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi rispetto alla data delle riunioni ed il relativo ordine del giorno. Fanno eccezione i casi di comprovata urgenza.

2. Ogni membro dell’Organo collegiale riceve informazione diretta o tramite circolare; su apposito registro viene redatto verbale firmato da Presidente e Segretario.
3. La convocazione straordinaria di ogni Organo Collegiale può avvenire a seguito di richiesta di almeno un terzo dei suoi membri con domanda scritta e motivata.

Art. 5: Elezioni

1. Le norme ministeriali vigenti regolano l’elezione degli Organi Collegiali.
2. Salvo diverse disposizioni ministeriali, le elezioni degli Organi Collegiali di durata annuale si svolgono con procedura semplificata entro il 31 ottobre di ogni anno.
3. Per il rinnovo del Consiglio di Istituto, di durata triennale, i genitori si riuniscono per la presentazione delle liste secondo le norme di volta in volta impartite dal Ministero.

Art. 6: Convocazione e criteri di funzionamento dei Consigli di Classe

1.  Il Consiglio di Classe è l’unico  vero centro motore dell'attività didattica della classe mediante la coordinazione permanente dell'opera degli insegnanti. Da tutti i dettati legislativi discende che “è compito precipuo dei docenti del consiglio di classe insegnare a pensare, far incontrare gli alunni con i problemi, suscitare interesse e amore per la cultura, guidare all'orientamento, mettere gli alunni in condizione di apprendere e di continuare ad apprendere”.

Gli incontri dei consigli di classe avverranno in ore non coincidenti con le lezioni, secondo un calendario che terrà conto dell’articolo 29  3b. del C.C.N.L. della scuola 2006/2009, secondo cui   nella pianificazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con numero di classi superiore a sei, in modo da prevedere di massima un impegno non superiore alle 40 ore annue .

La scansione annuale è la seguente:

Ottobre

Novembre - Dicembre (ultima decade nov/prima decade dic.)

Gennaio (ultima decade)

Marzo (ultima decade)

Maggio (ultima decade).

Nei mesi di febbraio e giugno l’consiglio di classe si riunirà per espletare le operazioni di valutazione quadrimestrale e scrutinio finale.

 Inoltre sono previsti tre incontri annuali dei vari GLH, formati dall’intero consiglio di classe per le 1e, da almeno 5 docenti per le classi 2e e 3e, oltre ai genitori degli alunni diversamente abili ed al personale sanitario che li ha in cura.

I consigli di classe lavoreranno seguendo le seguenti direttive:

- individueranno il contesto socio - culturale e di partenza  degli alunni;

- definiranno gli obiettivi finali ed intermedi che riguardano l'area cognitiva ed educativa;

- effettueranno la scelta delle attività e dei contenuti in relazione agli obiettivi stabiliti;

- individueranno i metodi, i materiali e i sussidi adeguati;

- effettueranno sistematica osservazione sui processi di apprendimento, nonché le necessarie  rettifiche al processo didattico;

- predisporranno i gruppi di lavoro per le varie attività;

- valuteranno la necessità di interventi personalizzati, di corsi di sostegno o di recupero per gli alunni carenti;

- approveranno e verificheranno l’opportunità di partecipazione ai progetti sulla base dei criteri stabiliti nella propria programmazione annuale progetti di istituito, viaggi di istruzione, visite guidate di vario genere (partecipazione a manifestazioni culturali, teatrali e sportive, ecc.).

-manterranno i rapporti con le famiglie attraverso incontri bimestrali o, se necessario, più frequenti; 

- promuoveranno la socializzazione tra alunni, specialmente nei confronti di quelli diversamente abili o in situazione di svantaggio, migliorando e favorendo la loro integrazione.

- predisporranno piani di studio personalizzati per ogni singolo alunno e per ogni singola disciplina.

2.     In caso di particolare necessità il Consiglio può essere convocato in seduta straordinaria.

Art. 7: Convocazione e criteri di funzionamento del Collegio Docenti

1. Il Collegio dei Docenti si riunirà nei seguenti periodi escludendo i giorni pre-festivi:

Settembre (3 riunioni)

Una riunione nei mesi di:

Ottobre – Novembre -  Dicembre -  Febbraio/Marzo -  Maggio -  Giugno

Il Dirigente Scolastico, in caso di necessità, ha la facoltà di convocare il Collegio oltre la scansione prevista.

La funzione di verbalizzante è affidata al vicario del Dirigente Scolastico.

Art. 8: Convocazione del Consiglio di Istituto

1. Dopo la nomina, la prima convocazione è disposta dal Dirigente Scolastico.
2. Le successive convocazioni sono normalmente disposte dal Presidente del Consiglio stesso.

Art. 9: Pubblicità degli atti

  1. All’albo dell’Istituto viene affissa copia integrale del testo delle delibere adottate.

  2. I verbali e gli atti preparatori sono depositati presso la segreteria e sono a disposizione di chi ne faccia richiesta.

 

 SEZIONE TERZA: DOCENTI

Art. 10: I dipartimenti disciplinari

Al fine di rendere più omogenee le modalità di programmazione didattica per tutti i docenti e di costituire una nuova struttura articolata all’interno del Collegio Docenti, sono previste riunioni periodiche dei docenti della stessa disciplina con i seguenti compiti e  funzioni: 

1.       Programmazione per discipline all’inizio dell’anno scolastico:

- Individuare le conoscenze e le abilità minime di ogni disciplina che gli alunni dovranno possedere in entrata nella classe prima.
- Elaborazione di test d’ingresso disciplinari e /o di area attraverso specifiche griglie o altre modalità.
-  Elaborazione di schede di rilevamento delle abilità e dei contenuti distintamente per classi e per discipline, per la costituzione di gruppi di recupero/potenziamento durante l’anno.

2.     Proposte per la formazione di gruppi omogenei di alunni al fine di consentire il loro recupero, consolidamento o potenziamento secondo le necessità, in particolare per le classi prime.

3.     Percorsi formativi in itinere, es. altri interventi ritenuti utili, come partecipazione a concorsi, attività in comune con altre classi, progetti curriculari o extracurriculari, gite scolastiche ecc...

4.     Proposte sull’adozione dei libri di testo.

5.     Determinazione delle competenze che tutti gli alunni dovranno possedere alla fine del triennio.

6.     Incontri con insegnanti di scuole di altro ordine per il raggiungimento di accordi sulla continuità didattica.

Art. 11: Compiti del coordinatore

 1. Il coordinatore di classe svolge i seguenti compiti:

-         presiede il Consiglio di classe, ad eccezione dello scrutinio finale, in assenza del Dirigente

-         presenta agli alunni il regolamento di istituto e definisce contratto formativo fra consiglio di classe e la classe e lo discute

-         individua difficoltà ed esigenze dei singoli studenti e ne diventa il portavoce in Consiglio

-         raccoglie e coordina la programmazione dei singoli docenti, di classe e tiene un collegamento costante con gli altri livelli organizzativi (coordinatori di area, responsabili dei laboratori, il Dirigente,per i problemi di carattere logico, didattico e disciplinare), raccoglie e incanala le richieste provenienti dai colleghi, dagli studenti e dai genitori (convocazioni, iniziative didattico-culturali da gestire o organizzare in orario curricolare o extra-curricolare, richieste di corsi di sostegno o recupero, proposte diverse)

-         ha la responsabilità di essere punto di riferimento stabile e continuativo per le diverse componenti del Consiglio e rappresenta uno degli elementi fondamentali per il funzionamento del Consiglio stesso

-         segue la continuità del progetto formativo della classe, soprattutto quando ci sono cambiamenti dei docenti del Consiglio di classe

-         garantisce che la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio siano corrette, chiare ed esaurienti

-         è tenuto informato dai colleghi sull’andamento didattico e comportamentale della classe e dei singoli studenti

-         tiene informato il Dirigente sulla situazione della classe e in particolare sugli studenti che si caratterizzano come non regolari

-         coordina il lavoro con gli altri Consigli di classe (per esempio per progetti specifici)

-         prende visione dei fascicoli degli studenti della propria classe ad inizio anno e dei nuovi ingressi in corso d’anno e attua le iniziative necessarie e opportune come da Regolamento.

In caso di iscrizioni di alunni in corso d’anno viene adottata la seguente procedura:

     a) Il DS individua la classe in cui lo studente verrà inserito

     b)    il coordinatore della classe si attiva per l’inserimento del nuovo alunno

     c)    il coordinatore raccoglie tutte le informazioni necessarie a facilitare l’inserimento dello studente nella nuova classe.

2. Nel caso in cui fosse necessario attivare interventi di integrazione o di rinforzo il coordinatore:

-         informa o convoca il consiglio di classe, onde predisporre tempestivamente l’organizzazione dei necessari moduli o strategie di intervento

-         valuta nel caso di alunni stranieri, insieme alla commissione, l’opportunità di prevedere attività finalizzate allo sviluppo delle competenze in lingua italiana

-         informa delle iniziative intraprese il DS

-         si occupa dell’organizzazione delle attività di accoglienza e dell’inserimento dei nuovi studenti in corso d’anno

-         controlla l’andamento generale degli studenti della classe

-         controlla regolarmente il registro per verificare eventuali assenze ingiustificate e compila l’apposita scheda mensile

-         informa gli studenti e, se necessario, le famiglie sulle attività di recupero e ascolto didattico organizzate a livello di istituto o di consiglio di classe o dai docenti

-         è punto di riferimento di colleghi, genitori ed alunni per recepire richieste, proposte, problemi da sottoporre al consiglio di classe o al DS

-         cura i rapporti con le famiglie, in particolare sui casi segnalati dal Consiglio di classe

-         mantiene costantemente i rapporti con i colleghi per coordinare e rinforzare l’attuazione delle iniziative concordate

-         si incontra con gli altri coordinatori per concordare iniziative e stabilire linee di condotta comuni all’interno di singoli consigli di classe

-         per classi d’esame, stende il giudizio sintetico sulla base dei giudizi analitici dei colleghi

-         informa il DS sull’andamento della classe

 

Art. 12: Il docente di sostegno

1. Ruoli e compiti del docente di sostegno, all'interno della compagine educativa della scuola sono stati illustrati e specificati in diverse leggi, circolari e ordinanze ministeriali e soprattutto nella legge 104/92 e nell'O.M. 359/92. In sintesi, l'insegnante di sostegno fa parte del consiglio di classe (assume la co-titolarità delle classi in cui opera), partecipa a pieno titolo alla programmazione educativo - didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza del consiglio di classe e del Collegio dei Docenti, ha diritto di voto per tutti gli alunni in sede di valutazione complessiva del livello globale di maturazione raggiunta. Con la collaborazione del consiglio di classe, dei genitori e degli operatori di servizi socio-sanitari, elabora, per l'alunno diversamente abile, un Piano Educativo Personalizzato (P.E.P.).  La programmazione delle attività prevede momenti di incontro tra i diversi componenti del consiglio di classe che dovranno predisporre spazi di dibattito e confronto all’interno delle riunioni bimensili: l’obiettivo è quello di definire i contenuti didattici, le modalità d’apprendimento, i mezzi e gli strumenti necessari nonché l’approccio relazionale più proficuo all’integrazione dell’alunno nel gruppo classe.

La responsabilità dell'integrazione scolastica è dell’intero consiglio di classe. Il docente di sostegno, in particolare, dovrà concordare e predisporre specifiche forme di attività volte a favorire la piena integrazione dell’alunno nel gruppo. Dopo aver definito le sue competenze nonché le sue potenzialità, insieme ai colleghi del consiglio di classe  dovrà definire un percorso didattico per ogni singola disciplina flessibile e modificabile nel corso dell’anno con precisa scansione oraria. Tale percorso comprenderà attività didattiche collettive e attività di potenziamento o recupero all’interno delle attività curricolari favorendo l’integrazione dell’alunno. Sono previste all’occorrenza attività mirate ed individualizzate da svolgere al di fuori del gruppo con mezzi e strumenti diversificati. Sarà compito del consiglio di classe verificare nel corso dell’anno scolastico, l’effettiva integrazione dell’alunno diversamente abile.

2. Il Docente di Sostegno può essere impiegato nella sostituzione di personale assente  solo nella classe in cui egli risulta in orario, oppure in caso di assenza del disabile.

Art. 13: Utilizzazione dei docenti con ore a disposizione

I docenti che si assenteranno per un periodo fino a dieci giorni saranno sostituiti dai Docenti con ore di completamento quando non impegnati in:

1.       F/O (attività facoltative/opzionali)

2.Ora alternativa alla religione

Tali attività hanno priorità assoluta e verranno calendarizzate sin dall’inizio dell’anno scolastico. I docenti con ore di completamento che non sono utilizzati nelle  sostituzioni, dovranno  impegnarsi in attività di supporto didattico e/o sostegno da programmare all’interno del consiglio di classe.

I docenti designati a supplire i colleghi assenti saranno collocati nel quadro orario settimanale delle lezioni; in presenza di più insegnanti  disponibili alla stessa ora, l'ordine di  sostituzione sarà impartito tenendo conto dei seguenti criteri:

1 - Docente di classe;

2 - Docente della medesima disciplina;

3 - Qualsiasi docente.

Durante le ore di sostituzione dei colleghi assenti, allo scopo di valorizzare tali opportunità educative, potranno essere svolte le seguenti attività:

-  Attività specifiche relative alla propria disciplina;

-  Lettura di un libro di narrativa o di un quotidiano;

-  Discussione guidata.

-  Carta dei diritti dell’uomo

-  Carta dei diritti del fanciullo                               

I docenti assenti potranno essere inoltre sostituiti da altri che abbiano dichiarato la preventiva disponibilità, in conformità a quanto previsto dall’art.30 del C.C.N.L.2006/2009.

 

 PARTE SECONDA: ISCRIZIONI E FORMAZIONE CLASSI

Art. 14: Iscrizione alle classi

1. Classi prime

Le iscrizioni alle classi prime sono effettuate, entro il termine stabilito, tramite la Direzione didattica di competenza.

2. Classi seconde e terze

Le iscrizioni alle classi seconde e terze sono effettuate d’ufficio (va confermata la scelta della religione )

Art. 15: Criteri per la formazione delle classi

I criteri di formazione delle classi vengono stabiliti dal consiglio d'istituto, mentre il collegio dei docenti stabilisce le proposte operative. Per il presente anno scolastico permangono i seguenti criteri, ad alcuni dei quali viene attribuito un punteggio per la formazione delle graduatorie di precedenza:

a.    Possibilità di scelta del corso per i fratelli di alunni già frequentanti.

b.   Precedenza agli alunni residenti più vicini al plesso richiesto.

Vedi tabella seguente:
 

1

2

3

4

5

Vengono individuate quattro zone concentriche alle quali verrà attribuito un  punteggio in base alla distanza della via di residenza rispetto al plesso richiesto;

Gli alunni i cui fratelli frequentano o frequenteranno nell’anno scolastico in corso la scuola elementare o materna vicina al plesso richiesto avranno dei meriti rispetto ad altri.

Gli alunni che risiedono nella zona Ovest rispetto alla succursale di Isticadeddu (zone di Putzolu, S. Mariedda ecc. ) che chiederanno l’iscrizione in quel plesso, avranno diritto di precedenza su chiunque altro alunno in quanto la succursale di Isticadeddu risulta più facilmente raggiungibile.

Per individuare le eventuali eccedenze di alunni che dovranno essere spostati in altro plesso, si contatteranno i genitori per verificare la disponibilità ad una mobilità volontaria.

In mancanza di tale disponibilità sarà il D.S. ad individuare gli alunni che dovranno essere trasferiti.

A parità di punteggio si procederà al sorteggio tra gli alunni facenti parte del gruppo; la scuola provvederà ad informare gli interessati.

 

c.    Ripetenti confermati nella stessa classe, salvo richiesta scritta e motivata dei genitori o per motivate esigenze didattico/disciplinari. Per le classi 2° e 3° con un numero elevato di allievi ripetenti, questi possono essere spostati in corsi paralleli che adottano i medesimi libri di testo.

d.   Numero equilibrato di alunni per classe

e.    Gruppi eterogenei provenienti dalla stessa classe 5°.

f.    Equilibrio numerico fra maschi e femmine.

g.    Equa distribuzione di alunni con particolari problemi o con handicap, inseriti in piccoli gruppi di compagni della  5a.

h.    Eterogeneità nella preparazione di base per ogni classe.

i.     Ragazzi con comportamenti vivaci distribuiti equamente per classe.

 

Art. 16: Inserimento degli alunni in corso d’anno

E’ necessario fare riferimento alla disponibilità numerica all’interno delle classi. Tutti gli alunni stranieri, non ancora scolarizzati in Italia, vengono preventivamente esaminati dalla Commissione competente secondo il Protocollo di Accoglienza degli alunni stranieri e poi inseriti nella classe in base alle conoscenze, alla padronanza della lingua italiana e alla situazione delle classi. L’alunno può essere inserito nella classe antecedente rispetto all’età anagrafica.

 

Art. 17: Assegnazione dei docenti alle classi

Premesso che l’assegnazione dei docenti alle varie classi è generalmente attribuita nel rispetto della continuità didattica, i docenti verranno assegnati nelle classi assumendo i criteri di anzianità e continuità  in modo flessibile con l’obiettivo di fornire sempre ciò che è meglio per la realtà scolastica.

Art. 18: Orario scolastico

L’orario delle lezioni viene elaborato da apposita commissione che tiene conto dei criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto e delle proposte formulate dal Collegio dei Docenti, nel rispetto delle necessità didattiche e per il buon funzionamento della scuola.

 

 

PARTE TERZA: FUNZIONAMENTO E UTILIZZAZIONE DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE

SEZIONE PRIMA: UTILIZZO DELLE STRUTTURE

Art. 19: Strutture scolastiche: uso e concessione

1. Le strutture scolastiche sono il luogo di incontro delle componenti della Scuola. Esse sono utilizzabili durante il normale orario delle lezioni per le attività curricolari, integrative, extracurricolari, per i corsi di recupero, per le riunioni degli organi collegiali, per gli incontri genitori-insegnanti, genitori-personale esterno alla scuola con titoli specifici per trattare tematiche riguardanti la programmazione.

2. Le strutture scolastiche sono aperte per le assemblee dei genitori (di classe e di istituto), del personale, per le riunioni delle commissioni di studio di genitori e docenti, per attività di aggiornamento e di sperimentazione, per le elezioni degli organi collegiali e per tutte le attività inerenti alla vita della comunità scolastica.

3. La richiesta di utilizzo di dette strutture in orario extrascolastico deve pervenire almeno cinque giorni prima alla Presidenza che consentirà l’uso previa valutazione delle motivazioni.

4. La concessione temporanea di locali ad Enti esterni alla Scuola necessita dell'autorizzazione del Consiglio d'Istituto o può essere prevista da apposite convenzioni.

5. L'uso dei locali scolastici non può essere concesso ad Enti che si prefiggano fini non coerenti con quelli della Scuola (lucro, propaganda politica).

Art. 20: Orario e modalità d’uso delle strutture scolastiche

1. Il calendario scolastico, l’orario di apertura e di chiusura degli edifici e l’orario delle lezioni sono fissati in base ai criteri ed alle delibere assunte dal Consiglio di Istituto e secondo il P.O.F. stabilito ed approvato dal Collegio Docenti nell’ambito delle norme vigenti.

2. Il Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva, i Consigli di Classe e le Commissioni di studio si riuniscono nei locali della Scuola per sedute ordinarie e straordinarie ogni volta che sia necessario, previa convocazione del Dirigente Scolastico e/o del Presidente del Consiglio di Istituto.

3. Le assemblee dei genitori, di classe e di Istituto si riuniscono nei locali della Scuola, secondo le norme fissate dall’art. 45 del D.P.R. 31.5.1974 n.416, previo accordo con il Dirigente Scolastico.

4. Le assemblee del personale docente e non docente si riuniscono nei locali della Scuola, secondo le norme fissate dall’art.60 del D.P.R. 31.5.1974 n.417 e successive modifiche, dandone preavviso al Dirigente Scolastico.

5. Gli insegnanti che intendono partecipare a dette assemblee nelle ore di lezione, devono darne preavviso con cinque giorni di anticipo, e comunque compatibilmente con la comunicazione ricevuta, al Dirigente Scolastico, il quale provvederà tempestivamente a darne comunicazione alle famiglie degli alunni delle classi interessate in caso di variazione nell’orario delle lezioni o in quello di ingresso o uscita dalla scuola.

Art. 21: Biblioteca e laboratori

1. Nei plessi funzionano: biblioteca degli insegnanti, biblioteche degli alunni, laboratori informatici, aule di educazione artistica, aule di sostegno.

2. La biblioteca degli alunni è composta da tutti i volumi utilizzabili per consultazione e prestito (enciclopedie, dizionari, riviste, testi scolastici, testi di narrativa, ecc.). Parte di tale dotazione viene assegnata a ciascuna classe in base al numero degli alunni, andando a costruire la biblioteca di classe che viene affidata ad un docente responsabile (coordinatore od altro del Consiglio di classe ).

3. I laboratori, durante le attività didattiche, sono utilizzabili secondo un orario concordato ed affisso. Alunni e insegnanti sono tenuti a rispettare locali e materiali in dotazione e le norme che ne regolano l’uso.

 

SEZIONE SECONDA: REGOLAMENTI DELLE AULE SPECIALI

Art. 22: Aula di informatica

Possono accedere alle aule solo quelle classi per le quali sono state programmate attività didattiche specifiche che richiedano il supporto dell’aula multimediale; ciascun docente interessato dovrà presentare una programmazione dettagliata delle attività che intende svolgere al Dirigente Scolastico.

Ciascun docente che accede per la prima volta all’aula multimediale dovrà rivolgersi ai responsabili di ciascuna sede per le necessarie istruzioni iniziali.

In appendice A e B sono riportati i regolamenti integrali.

 

Art. 23: Biblioteca

1. Per la Biblioteca insegnanti  potranno essere presi in prestito non più di due libri che dovranno essere restituiti entro 20 giorni dalla data del rilasci, ma che potranno essere prorogati di altri 20 giorni, qualora nessuno abbia fatto richiesta di tali libri.

2. Per la Biblioteca alunni valgono le stesse norme per quella degli Insegnanti. I volumi presi in prestito dovranno essere restituiti entro un mese dalla data del rilascio. Su proposta dei docenti responsabili, sono previste attività di animazione alla lettura. Tutti i libri presi in prestito dovranno essere improrogabilmente restituiti entro il 15 Maggio.

I dizionari sono disponibili tutti i giorni senza  prenotazione, su richiesta del docente interessato che ne è responsabile.

 
 

  PARTE QUARTA: ALUNNI

SEZIONE PRIMA: NORME DISCIPLINARI E DI COMPORTAMENTO

Art. 24
La scuola è un bene comune e come tale deve essere rispettata da tutti coloro che in essa  operano.

Art 25: Ingresso e uscita studenti

Alle ore 8.15, al suono della prima campana, gli alunni entreranno dall'ingresso principale e, ordinati ed in silenzio, raggiungeranno le loro classi dove saranno ad attenderli gli insegnanti della 1^ ora.  Alle ore 8.20, al suono della seconda  campana, avranno inizio le lezioni.

Alla fine delle lezioni gli alunni usciranno, in ordine ed in silenzio, accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora sino al portone d’ uscita.

 

Art.26- Spostamenti degli studenti all’ interno dell’ Istituto.

1. Al cambio dell’insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita, gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc…

2.Gli alunni possono recarsi in biblioteca, in palestra, nei laboratori, nell’aula di informatica solo sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.

 

Art. 27: Assenze

1. Le giustificazioni verranno verificate tutti i giorni dal docente della prima ora di lezione avvalendosi dell'apposito libretto  su cui il genitore avrà precedentemente apposto la propria firma in presenza del Preside o di un docente. La quinta assenza sarà giustificata da uno dei genitori e, nel caso l’alunno non si presentasse accompagnato, la segreteria provvederà ad avvisare la famiglia.  L'alunno che, a causa di malattia, rimanga assente dalla Scuola per un periodo superiore a 5 (cinque) giorni dovrà esibire un certificato medico. Sarà compito del Docente della 1° ora verificare il rispetto di tale norma ed in caso contrario, informare tempestivamente la presidenza. Inoltre, per ciò che concerne le assenze  numerose o sistematiche, i docenti contatteranno i docenti Funzione Strumentale AREA 4 per eventuali provvedimenti.

2. Gli studenti sono tenuti a frequentare la scuola con regolarità. Sono giustificabili solo assenze per forza maggiore,  motivi di salute, seri motivi di famiglia, documentati motivi sportivi.

3. Le irregolarità nella frequenza (assenze non giustificate o non giustificabili, frequenti ritardi e uscite anticipate, ecc.) valutate nell’ambito del comportamento, concorrono alla determinazione del voto di condotta.

4. Le assenze fatte a qualsiasi titolo devono essere giustificate utilizzando l'apposito libretto, il giorno del rientro a scuola.:

5. L’Insegnante della 1° ora di lezione annota sul registro di classe le giustificazioni dopo averne controllato la regolarità (firma del genitore nel libretto delle giustificazioni) e la conformità alla normativa (certificato medico per assenze superiori a 5 giorni, visto della A.S.L. in caso di malattia infettiva).

6 L’alunno non in regola con la giustificazione sarà ammesso con riserva per un solo giorno. Il giorno successivo se non regolarizzerà la giustificazione, verrà ammesso per l’ultima volta e verrà avvisata la famiglia che non potrà essere ammesso ulteriormente in classe, se privo di giustificazione.

7. Superate le 5 assenze i genitori  dovranno presentarsi a scuola.

8. Le assenze non consecutive dovranno essere giustificate separatamente. Ogni assenza dovrà essere giustificata utilizzando una sola casella.

9..In caso di assenza per malattia, se essa si è protratta per più di 5 giorni, compresi festivi intermedi o terminali, oltre alla giustificazione lo studente dovrà produrre obbligatoriamente certificato medico; questo dovrà essere rilasciato dal medico della A.S.L. in caso di malattia infettiva o contagiosa.

10 .In caso di assenza per motivi di famiglia, se essa si è protratta per più di 5 giorni, compresi i festivi e intermedi o finali, oltre alla giustificazione lo studente dovrà produrre lettera giustificativa con generici motivi dell’assenza.

11. Le assenze collettive sono da considerare, ai sensi della C.M. n.24  del 16/01/1967, assenze ingiustificate. In tal caso la famiglia dovrà comunque segnalare sul libretto di essere a conoscenza della suddetta astensione volontaria, compilando e sottoscrivendo l’apposito spazio. L'astensione collettiva reiterata dalle lezioni, poiché lesiva del dovere di frequentare regolarmente le lezioni e tale da impedire il regolare svolgimento delle attività didattiche, è sanzionabile sul piano disciplinare.

12. .Assenze collettive sono quelle effettuate da almeno il 50% più uno  degli alunni iscritti alla classe e frequentanti.. Il coordinatore provvederà ad avvisare le famiglie.

 

Art. 28: Ingresso in ritardo. Uscite anticipate

1. Solo in via eccezionale  e per comprovati motivi, gli alunni ritardatari potranno essere ammessi in  classe. Per i ritardatari abituali e senza giustificato motivo, dopo tre ritardi saranno avvisate le famiglie.

2. Non sarà consentito il ritardo come fenomeno diffuso e ricorrente. Potranno essere giustificati ritardi solo debitamente documentati (es. analisi cliniche). Tutti gli alunni ritardatari prima di andare nelle loro aule devono chiedere l’autorizzazione scritta  ai docenti collaboratori responsabili.

3. Il docente presente in classe deve annotare sul registro di classe l'ingresso in ritardo e verificare il possesso da parte dell’alunno dell’autorizzazione suddetta. Si segnalerà telefonicamente alla famiglia quando il ritardo tende a ripetersi.

4. Durante le ore di lezione, gli alunni potranno lasciare la scuola solo in casi di comprovata necessità accompagnati dai genitori ed esclusivamente autorizzati dal Preside o da un suo collaboratore (vedi modulo apposito).

 

Art.29: Permessi di uscita SPECIALI

Le richieste di uscita anticipata per lunghi periodi (vedi impegni sportivi agonistici, terapie mediche, ecc.) possono essere autorizzate in presenza di un genitore che formalizza la richiesta in segreteria e la giustifica allegando la documentazione necessaria (dichiarazione società sportiva con allegato calendario e convocazione del giorno, certificato medico, ecc.).

 

Art.30: Uscita dall’ aula durante la lezione

1. Le uscite dall’aula durante le ore di lezione devono avvenire in modo da non disturbare le lezioni e perdere il meno tempo scuola possibile. L’uscita dall’aula è consentita solo ad uno studente per volta.

2. L’uscita  per recarsi in segreteria o per colloquio con il DS è consentita eccezionalmente con annotazione sul registro e visto per conferma dell’avvenuto colloquio.

 

Art. 31: Cambio dell’ ora

1 .Durante il cambio dell’ora i docenti devono essere solleciti nel raggiungere la propria classe.

2. Il docente che aspetta il cambio del collega subentrante, quando non può attendere perché impegnato in altra classe, deve avvertire il collaboratore scolastico. Ai collaboratori scolastici è affidata la vigilanza delle classi nei momenti di attesa dell'insegnante. Allorché il docente subentrante sia in ritardo e, comunque in tutti i casi di assenza imprevista dei docenti, i collaboratori scolastici sono tenuti a darne immediata comunicazione al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori.

3 .In tutti i casi in cui l’insegnante sia assente gli allievi devono tenere aperta la porta dell’aula, le finestre chiuse e rimanere in classe osservando la dovuta disciplina.

 

Art. 32: Ricreazione

Lo svolgimento della ricreazione avverrà  dalle 10.20 alle 10.35 per tutte le classi. Durante l’intervallo gli alunni potranno uscire dall’aula e, oltre a recarsi ai servizi non più di due alla volta, potranno sostare nel corridoio antistante la propria classe. L’insegnante della terza ora vigila su un corretto comportamento degli alunni durante lo svolgimento della ricreazione.

1. Durante la ricreazione la sorveglianza sugli alunni all’interno dell’Istituto viene attuata dai docenti in servizio alla terza  ora e dal personale ATA. In caso di necessità, derivante da forza maggiore, il docente potrà richiedere ad un collaboratore scolastico di sostituirlo nella vigilanza.

2. La ricreazione può essere trascorsa da tutta la classe o in aula o nei corridoi. Gli incarti e le bottiglie di plastica  vuote devono essere lasciati negli appositi contenitori predisposti nelle aule o negli spazi comuni. In caso contrario, gli alunni sono tenuti a pulire gli spazi che hanno sporcato.

3. Al suono della campanella che segnala il rientro in classe gli alunni dovranno trovarsi in classe (anche in caso di eventuali ritardi dell’insegnante) Alla ripresa delle attività eventuali ritardi verranno trattati come i ritardi all’ingresso a scuola 

4. Non è consentita l’uscita dall’aula per l’acquisto delle merende al di fuori dell’orario di ricreazione pertinente al corso di appartenenza. Non è consentito l’uso dei distributori automatici durante le ore di lezione.

 

Art.33: Norme generali di comportamento

1. Gli alunni hanno l'obbligo di venire a scuola forniti dell'occorrente per lo svolgimento di tutte le attività didattiche. L’ingresso in palestra è permesso solo con scarpe da ginnastica e tuta e accompagnati dal docente di Educazione Fisica.

2. L'abbigliamento dovrà essere decoroso, adeguato all'ambiente e dovrà tenere nel debito conto i criteri di igiene, ordine e semplicità. È vietato indossare a scuola cappellini ed occhiali da sole.

3. Durante le ore di lezione è vietato masticare chewing-gum e bere bibite gassate.

4. E’ severamente vietato l’uso dei cellulari all’interno della scuola: gli insegnanti ritireranno i cellulari all’inizio dell’ora di lezione i quali verranno chiusi a chiave negli armadietti di classe per riconsegnarli alla fine delle lezioni. In caso di effettiva necessità, un docente della classe potrà consentirne l’uso.

5. La richiesta di uscire dalla classe durante le ore di lezione deve essere limitata a casi di reale necessità.

6. Le borse, con l’attrezzatura non necessaria per la disciplina che viene insegnata,  non devono essere collocate sul banco.  Non è ammesso ripassare o studiare materie diverse da quella in orario.

7 .E’ vietato consumare merende se non in casi eccezionali e con il permesso dell’insegnante.

8. E’ vietato chiacchierare, fischiare, urlare o distrarre i compagni e in genere disturbare il lavoro che si svolge in classe.

9. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti.

10. Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola  dovranno risarcire i danni.

11. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola e in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.

 

Art.34: Atti di bullismo

1  La scuola è un luogo di civiltà, crescita morale e dialogo dove persecuzioni morali e fisiche sono assolutamente bandite. Gli alunni dovranno tenere fra di loro atteggiamenti di reciproco rispetto, pur nella normale esuberanza giovanile.

2.  La scuola sente come suo compito garantire la serenità dei suoi studenti anche e soprattutto di quelli considerati più deboli. Tutto il personale in servizio vigilerà attentamente per individuare e sanzionare gli atti di bullismo, anche quelli non denunciati per timore di ritorsioni. E’ severamente punito chiunque eserciti su un compagno o una compagna violenza fisica o morale, specie se rivolta  a chi è considerato più debole o isolato.

 

Art. 35: Note disciplinari

Le note disciplinari o di demerito sul registro di classe devono essere debitamente motivate e sottoscritte dall’insegnante. Le eventuali sanzioni o provvedimenti che  comportano l’allontanamento possono  essere adottati da un organo collegiale ( Gazz. Uff. del 29.07.1998 art. 4) previo accordo con i genitori, che verranno informati per via telefonica o tramite raccomandata (vedi Statuto: Danni arrecati alla scuola).

Nel caso in cui si verifichino danni ad arredi scolastici o suppellettili, gli alunni saranno responsabili e dovranno provvedere al pagamento degli stessi in prima persona, dopo averne informato la famiglia.

Art. 36 Provvedimenti disciplinari

1.      I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

2.      La responsabilità disciplinare e' personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

3.     In nessun caso può essere sanzionata , ne' direttamente ne' indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell' altrui personalità

4.      Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente e' sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

5.      Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi fino ai quindici giorni. In caso di mancanze e comportamenti particolarmente gravi la sospensione dalle lezioni può essere estesa a periodi superiori ai 15 giorni.(Vedi STATUTO degli Studenti  e delle Studentesse).

 

Art.37 Organo di garanzia

1. Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione fino a 15 giorni è ammesso ricorso, da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola.

2. L' Organo di garanzia decide, su richiesta dei genitori o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all' interno della scuola in merito all' applicazione del presente regolamento.

3. La sospensione dalle lezioni può essere inflitta dal Consiglio di Classe.  Solo se la sanzione supera i 15 giorni il Dirigente Scolastico convoca il Consiglio d’ istituto. Contro le decisioni in materia disciplinare superiori ai 15 giorni, ai sensi dell’art. 5 comma 1  Dpr 21 novembre 2007, n. 235, è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal presente Regolamento scolastico.

4. Sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse , contro le violazioni del presente regolamento, decide in via definitiva, il Direttore dell’ ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti  e da un genitore designati nell’ ambito della comunità scolastica regionale e presieduto dal Direttore dell’ ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Il suddetto organo di garanzia rimane in carica due anni.

L' Organo di Garanzia della Scuola Media N. 2 "A. Diaz  "  e' composto da:

·        2 Genitori scelti nel Consiglio di Istituto;

·        2 Insegnanti scelti nel consiglio di Istituto;

·        Dirigente Scolastico

 

SEZIONE TERZA: ATTIVITÀ ALTERNATIVE

Art.38 Ora alternativa alla religione

Per gli alunni che non  si avvalgono  dell’insegnamento della religione cattolica è obbligatoria la frequenza all’ora alternativa di religione, nella quale secondo la C.M. 130/86 si invita ad approfondire le ”tematiche relative ai valori fondamentali  della vita e della convivenza civile”. Il Collegio docenti propone, quindi, letture e conseguenti riflessioni su:

Argomenti di educazione civica

Carta dei diritti dell’uomo

Carta della terra

Carta dei diritti del fanciullo

Libri di narrativa con contenuti etico-morali

Articoli di attualità relativi agli argomenti su citati

Per gli alunni extracomunitari con serie difficoltà di comprensione ed espressione della lingua italiana si propongono attività di alfabetizzazione. Qualunque sia l’argomento trattato, questo sarà oggetto di valutazione ed il docente parteciperà alle operazioni di scrutinio intermedio e finale limitatamente all’alunno di sua competenza, e presenterà regolare relazione finale alla chiusura dell’anno scolastico. Per la realizzazione di quanto stabilito, si provvede ad organizzare l’orario scolastico d’istituto in modo da far coincidere le ore a disposizione degli insegnanti con le ore di insegnamento della religione.

 Art.39 Viaggi d'istruzione e visite guidate

1. Le visite e i viaggi d'istruzione dovranno essere proposti dai Consigli di classe in quanto iniziative rispondenti a particolari esigenze didattiche e finalizzate al raggiungimento di precisi obiettivi di formazione generale e culturale; sarà data quindi la possibilità ad ogni consiglio di classe di scegliere la destinazione e di effettuare gemellaggi con altre scuole ubicate nelle località prescelte.

Per i viaggi di istruzione, sia in Sardegna che nel resto d’Italia, i Consigli di classe prepareranno un piano con  gli itinerari.

2. Il DSGA deve essere informato dello svolgimento del viaggio di istruzione prima del versamento della quota di partecipazione.

2.I progetti dovranno contenere i seguenti elementi:

a.    La finalità del viaggio o della visita;

b.   Gli obiettivi culturali e didattici;

c.    L'organizzazione dei contenuti disciplinari;

d.   Le modalità di verifica e di valutazione.

e.    Mezzi economici

v        Le visite e i viaggi dovranno essere predisposti per classi intere; in nessun caso potrà essere effettuato un viaggio al quale non sia assicurata la partecipazione di almeno due terzi degli alunni componenti la classe coinvolta.                               

v        Per tutti gli alunni partecipanti a visite e viaggi di istruzione è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare.

v        Il Consiglio d'Istituto stabilirà, di volta in volta, il contributo da assegnare a ciascun viaggio o visita, sulla base delle effettive disponibilità finanziarie e delle richieste inoltrate da docenti.

v        Nella programmazione dei viaggi e delle visite d'istruzione deve essere prevista la presenza di almeno 1 accompagnatore ogni 15 alunni; in situazioni particolari gli accompagnatori potranno essere portati a tre per classe su richiesta motivata del Consiglio di classe

v        Nel caso di partecipazione di alunni portatori di handicap, dovrà essere prevista la presenza di un docente di sostegno ogni due alunni; in sostituzione, potrà essere prevista anche la presenza di uno dei genitori o di un altro Docente disponibile.      

v        I Docenti disponibili ad accompagnare gli alunni debbono presentare una dichiarazione di disponibilità ad assumere l'incarico di docente accompagnatore per visite e viaggi di istruzione. La scelta dei docenti spetterà al Dirigente Scolastico (secondo il principio di rotazione dei docenti)

v        I progetti relativi a visite e viaggi d'istruzione, data la complessità organizzativa, debbono essere presentati per tempo all’approvazione del Consiglio d’Istituto e seguiti nell’organizzazione dai docenti proponenti.

v        Tutti i Docenti Capi Gruppo dei viaggi di istruzione e delle visite guidate, faranno una relazione sugli aspetti didattico - educativi e sulla efficienza e affidabilità dei vettori, degli autisti e degli alberghi; tali relazioni saranno consegnate al Dirigente.

v        Partecipazione a concorsi banditi da altre scuole o enti che prevedano anche viaggi per eventuali premiazioni.

 

SEZIONE QUARTA: RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

Art. 40 Rapporti scuola-famiglia

1. Al di là dell'aspetto normativo, appare fondamentale la necessità di una forte e continua collaborazione tra scuola e famiglia, per rafforzare la loro funzione formativa ed educativa. Per acquisire maggiore trasparenza e disponibilità è opportuno che i genitori trovino situazioni funzionali e realistiche per il necessario confronto sulla impostazione e gestione della vita scolastica.. All’uopo i rapporti scuola-famiglia si realizzeranno secondo le seguenti modalità:

- Seconda decade di Ottobre assemblea di genitori e docenti coordinatori, in funzione   della elezione dei rappresentanti dei genitori nel consiglio di classe (2 ore).

- Prima decade di dicembre: colloqui individuali con i genitori.

- Terza decade di Febbraio: incontri con le famiglie per informarle dei risultati e per la consegna  delle schede di valutazione relative al primo quadrimestre (3 ore).

- Fine Aprile: colloqui individuali con i genitori (3 ore).

- Fine Giugno: consegna delle schede di valutazione.

- In qualsiasi giorno feriale, secondo la disponibilità dei docenti, sono consentiti brevi colloqui tra genitori e insegnanti.

2. Oltre ai suddetti momenti istituzionali di incontro tra scuola e famiglia (colloqui ed assemblee di classe), è prevista la possibilità di ulteriori incontri, magari su richiesta del comitato dei genitori, allo scopo di collaborare con le strutture della scuola per il miglioramento della qualità del servizio scolastico complessivo. La Funzione Strumentale incaricata (area tre) favorirà tali incontri e si attiverà per realizzare eventuali proposte scaturite dagli stessi.

 Art. 41 Orario delle lezioni.

Per l’ A:S: 2009/10 la scansione oraria è la seguente:

h. 8.15: suono della prima campana e ingresso degli alunni e dei docenti in aula

h. 8.20: inizio delle lezioni

ORA

Dalle

alle

8.20

9.20

9.20

10.20

INTERVALLO

10.20

10.35

10.35

11.20

11.20

12.20

12.20

13.20

PAUSA

13.20

14.20

14.20

15.20

15.20

16.20

16.20

17.20

 

 

1. La presidenza si riserva il diritto di sciogliere le classi prima dell’orario prefissato oppure di ritardare l’ingresso, previa comunicazione alle famiglie, di norma almeno il giorno antecedente la variazione, eccezionalmente per via telefonica il giorno stesso, nei casi in cui motivi di forza maggiore non consentono il regolare svolgimento delle lezioni né l’assistenza di docenti nella scuola ( ad esempio in caso di sciopero del personale). In caso di scioperi di categoria preavvisati la scuola avviserà le famiglie di poter non essere in grado di assicurare il regolare svolgimento delle lezioni. I genitori nel caso decidano di trattenere a casa l'alunno nel giorno di sciopero del personale dovranno comunque giustificare l'assenza

 Art. 42 Libretto personale dello studente

1. Tutti gli studenti devono ritirare il proprio libretto personale ad inizio a.s.. che verrà firmato dal genitore o chine fa le veci davanti al personale della segreteria alunni

2.Ogni studente deve essere sempre munito del libretto personale e lo deve custodire con riguardo. Esso è il primo canale di comunicazione tra scuola e famiglia

3. In caso di smarrimento del libretto delle giustificazioni l’Ufficio di segreteria, previa dichiarazione di smarrimento, ne consegnerà uno nuovo dietro pagamento di 2 euro.

43 Accesso agli atti e tutela dei dati personali

1. Ai sensi della Legge 241/90 l’accesso ai documenti amministrativi è consentito a chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela di proprie situazioni "giuridicamente rilevanti". Occorre ricordare allo stesso tempo che la Legge 675/96 tutela la riservatezza dei dati personali e prescrive che vengano adottate precauzioni nella gestione di dati che la legge stessa giudica "sensibili" (condizioni di salute, convinzioni religiose …..).

2. Tutte le componenti scolastiche possono richiedere di accedere ai documenti amministrativi, compilando in ogni sua parte in segreteria un apposito modulo.

3. Ogni richiesta deve essere debitamente motivata. ll D.S. si riserva di valutare la richiesta entro 30 giorni.

4. Il rilascio delle copie richieste è subordinato alla presentazione in segreteria di una marca da bollo ogni due facciate degli atti fotocopiati.